martedì, 16 Luglio 2024
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Villa Minozzo, è morto l’uomo preso a sprangate dopo una lite con i vicini

Stefano Daveti, un 63enne di La Spezia, è spirato oggi pomeriggio al Maggiore di Parma. Ora si indaga per omicidio

VILLA MINOZZO (Reggio Emilia) – E’ morto Stefano Daveti, il 63enne originario di La Spezia, residente a Morsiano di Villa Minozzo, che era stato aggredito a casa sua venerdì sera dopo una lite con due vicini, padre e figlio. E’ deceduto oggi pomeriggio al Maggiore di Parma: i medici ne hanno constatato il decesso cerebrale e alle 21 lo hanno dichiarato morto. Ora si aggrava la posizione di chi lo ha aggredito, dato che il pm Maria Rita Pantani aveva aperto un’indagine per lesioni aggravate, ma ora, dopo il decesso, si indagherà per omicidio. Ricordiamo che al vaglio degli inquirenti c’erano le posizioni dei due vicini, padre e figlio, assistiti dall’avvocato Domenico Noris Bucchi.

Stefano Daveti, un 63enne di La Spezia, era stato ricoverato in condizioni critiche al Maggiore di Parma dopo che era stato aggredito con una spranga di ferro nella sua abitazione a Morsiano, un piccolo borgo vicino a Villa Minozzo. L’aggressione, avvenuta venerdì sera, sarebbe stata compiuta da un vicino, esasperato dalle continue provocazioni di Daveti. La comunità del borgo sostiene il presunto aggressore, affermando che Daveti, conosciuto per i suoi problemi psichiatrici, aveva esasperato tutti con il suo comportamento.

Daveti, residente da circa quindici anni nell’ex caseificio del paese, ha avuto una convivenza difficile con gli altri abitanti. Spesso insultava e faceva gestacci agli abitanti, disturbava il vicinato con rumori molesti e disegnava immagini volgari sulla sua casa. La situazione è degenerata quando ha insultato e provocato un anziano che stava tagliando l’erba. Il figlio dell’anziano, vedendo la scena, avrebbe reagito violentemente, sarebbe entrato nella casa di Daveti e lo avrebbe aggredito.

I carabinieri di Villa Minozzo e Castelnovo Monti sono intervenuti sul posto, sequestrando la spranga e avviando le indagini. La procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime e sta vagliando la posizione di padre e figlio. Nonostante le provocazioni di Daveti, la comunità afferma che non aveva mai commesso atti di violenza fisica.

La situazione di Daveti era già nota ai servizi sociali, ma nonostante le numerose segnalazioni e denunce dei residenti, non erano state adottate misure sufficienti per gestire la sua condotta.

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