mercoledì, 24 Aprile 2024
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Bologna, 500 metri di colore per i piccoli pazienti del S. Orsola

Un orizzonte naturale fatto di piante, fiori, nuvole e colori si estende su quasi 500 metri quadri di superficie all'interno degli spazi di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica

BOLOGNA – Un orizzonte naturale fatto di piante, fiori, nuvole e colori si estende su quasi 500 metri quadri di superficie all’interno degli spazi di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica del Sant’Orsola a Bologna. E’ il progetto “Pareti”, inaugurato ufficialmente oggi alla presenza delle istituzioni e del personale ospedaliero in occasione della giornata mondiale del cuore.

Il progetto, che ha un costo complessivo di 141.000 euro, è stato ideato e curato a partire dal 2018 dall’associazione Piccoli grandi cuori per colorare, decorare e rendere più accoglienti gli spazi di questo centro, dove ogni anno vengono curati oltre 1.000 neonati, bambini e ragazzi cardiopatici.

“Come associazione – spiega la presidente dell’associazione Paola Montanari- abbiamo scelto di dare un volto umano e accogliente alle stanze, ai corridoi, sia del Reparto di Degenza sia degli ambulatori, che sono necessariamente i luoghi in cui il cardiopatico congenito insieme alla sua famiglia trascorre il tempo necessario per affrontare il suo percorso di cura”. Al taglio del nastro, oltre alla direttrice del Sant’Orsola Chiara Gibertoni, c’erano il sindaco Matteo Lepore, il presidente regionale Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini.

Alla Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica dell’Irccs Sant’Orsola ogni anno vengono visitati circa 9.000 piccoli pazienti provenienti da tutto il paese ed eseguiti 350 interventi di cardiochirurgia, come fa sapere il policlinico. Numeri che fanno del Sant’Orsola uno dei primi tre centri nel paese per la cura delle patologie cardiache nei bambini.

Bologna, sottolinea ancora il Sant’Orsola, è uno dei pochi centri cardiologico-cardiochirurgico in Italia a vantare la possibilità di seguire il paziente dalla diagnosi prenatale a tutta l’età adulta, garantendo una presa in carico totale del paziente durante tutto l’arco della sua vita e offrendo a tutte le fasce di età l’opzione del trapianto e delle assistenze meccaniche.

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