sabato, 25 Maggio 2024
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Bologna, DumBO da premio: così rinasce uno spazio in disuso

Il distretto dell'ex scalo merci è un esempio virtuoso di rigenerazione urbana

BOLOGNA – DumBO (Distretto urbano multifunzionale di Bologna) si è aggiudicato il premio nazionale “Amministrazione, cittadini, imprese” 2022 di Italiadecide, associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche.

Il riconoscimento viene concesso a buoni esempi di collaborazione tra soggetti pubblici e privati per il recupero e la cura di beni comuni. A Roma, alla presentazione del Rapporto 2022 “La fiducia cresce nelle pratiche di comunità. Modelli ed esperienze di partecipazione condivisa tra cittadini, amministrazioni e imprese” (Il Mulino) alla Camera, DumBO è stato premiato come best practice del Nord Italia: da ex scalo-merci delle Fs è diventa “centro inclusivo per attività culturali ed economiche” ma anche contraddistinto per spazi e attività di coworking, la presenza dello Sportello Lavoro creativo per attività nella cultura e nello spettacolo. Il tutto nel contesto di una riqualificazione nel quartiere Porto-Saragozza.

DumBO -quasi 40.000 metri quadrati- è un spazio ‘ri-nato’ nel 2019 dopo anni di disuso: lo gestisce Open Event, società formata dall’agenzia di eventi e comunicazione Eventeria e dalla coop sociale Open Group, aggiudicataria di una gara indetta da Fs Sistemi Urbani. In via Casarini 19, a pochi passi dal centro di Bologna, capannoni e aree sono stati destinati a cultura, arte, sociale, lavoro, musica e sport. L’area conta 10 fabbricati su oltre 18.000 metri quadrati, più 20.000 metri quadrati scoperti: qui operano una ventina di studi creativi, laboratori artistici, associazioni, agenzie di comunicazione, cooperative, imprese e start up, ma sono oltre 170 le imprese e le associazioni che collaborano a vario titolo.

E ancora: coworking, aula studio servizi per studenti, percorsi di accompagnamento professionale. A DumBO vengono organizzati o ospitati concerti, mostre, fiere, eventi aziendali, corsi, laboratori per bambini o disabili, appuntamenti sportivi, convegni, mercatini vintage e festival musicali. Nel 2022 più di 150.000 persone hanno partecipato agli eventi.

“Siamo orgogliosi di ricevere questo riconoscimento, ulteriore positiva conferma del percorso avviato- dice il sindaco Matteo Lepore- la sfida della rigenerazione urbana delle aree dismesse è complessa, perché non riguarda solo il recupero degli spazi ma anche la capacità di adattarli a nuovi bisogni e stimolare scambi, innovazione civica e sociale. DumBO è un’esperienza virtuosa che siamo riusciti a realizzare attraverso lo strumento degli usi temporanei che, in attesa di mettere in atto gli importanti interventi di trasformazione, consentono di riportare sin da subito alla vita luoghi della città fino a quel momento abbandonati”.

Oggi c’è Dumbo, ma l’area del Ravone in particolare, che lo ospita, “diventerà sempre più strategica” accogliendo nuovi alloggi incubatori, coworking… Intanto, “accogliamo questo riconoscimento come favorevole auspicio per il futuro di Bologna“, dice ancora Lepore. “Abbiamo rigenerato questo spazio per creare un luogo che rispondesse ai nuovi bisogni delle persone, un luogo dove associazioni, imprese e cittadini potessero convivere e collaborare- spiega Anna Rita Cuppini, direttrice generale di Open Group- Dumbo è l’espressione di cosa significhi per noi innovazione sociale”.

Per Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, il premio “conferma ciò che sosteniamo da tempo: la collaborazione pubblico- privato che il Comune ha recentemente fatto oggetto di uno specifico e avanzato regolamento, costituisce un modo eccellente e generativo per il recupero di beni comuni e la rigenerazione urbana, economica e sociale di ambiti destinati all’abbandono e al degrado”.

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