sabato, 2 Marzo 2024
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Viabilità. Mirandola scrive a Salvini: “Bisogna sbloccare Cispadana”

Lettera per avere rassicurazioni. Il fronte del "no": "Tempi lunghissimi"

MODENA – Mirandola freme per i cantieri della Cispadana, opera “strategicamente non più rimandabile al fine di fornire un nuovo impulso all’economia del distretto dell’Area Nord”. E proprio “con l’intento di farsi portavoce delle necessità di un tessuto produttivo che compartecipa per il 2% al Pil nazionale”, l’amministrazione della cittadina modenese si è rivolta nei giorni scorsi al neo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Il sindaco Alberto Greco gli ha scritto una lettera aperta che chiede “rassicurazioni in merito alle priorità -in materia di infrastrutture per il territorio- del Governo recentemente insediatosi”. In tal senso, “vengono accolte con positiva speranza” le rassicurazioni fornite all’assessore regionale alle Infrastrutture Andrea Corsini, sulla realizzazione sia della “bretella” Sassuolo-Campogalliano che per la Cispadana: “L’auspicio è che possa esser giunto il momento della svolta, per un’opera da decenni dibattuta ma in maniera poco lungimirante continuamente rimandata”.

La speranza, dice Greco, “è che si possa finalmente essere giunti ad un ‘dunque’. Nonostante le innegabili difficoltà attuali, in materia di collegamenti, il nostro tessuto produttivo non ha mai smesso di crescere, affermandosi a pieno titolo baricentrico a livello nazionale, europeo e mondiale. L’incertezza di questo tempo si può e si deve contrastare con misure coraggiose, e per questa ragione proprio come lo è la Cispadana, non più rimandabili”.

Al tempo stesso non arretra di un passo chi l’opera non la vuole. Silvano Tagliavini, del coordinamento cispadano No autostrada-Sì strada a scorrimento veloce smorza l’entusiasmo sul buon clima, a favore dell’opera, con il nuovo governo. E tira fiori le parole del presidente della Provincia autonoma di Bolzano che, “in una sua intervista ad un quotidiano del Trentino elenca i vari passaggi burocratici ancora da espletare concludendo: ‘….. in vista della pubblicazione del bando entro l’estate a essere ottimisti. Si potrebbe arrivare alla gara entro la fine dell’anno’. Si sta parlando del 2023 Sappiamo che la realizzazione della Cispadana in forma autostradale dipende direttamente dalla conclusione della vicenda A22. A parte l’uso del condizionale da parte di Kompascher, che è sintomatico della reale situazione, e di una buona dose di ottimismo il tutto ci fa capire che i tempi, ad essere ottimisti appunto, per una reale partenza dei cantieri della Cispadana sono lontani nel tempo”.

Dopo la gara per la A22, riassume Tagliavini, si dovrà attendere l’aggiudicazione della concessione, il Project financing per i 7,2 miliardi di investimenti, il riassetto societario di Arc, la definizione del Pef, la Conferenza dei servizi, il progetto esecutivo, poi l’esecuzione dei lavori. Cioè “44 mesi salvo imprevisti. A essere ottimisti (Kompascher docet), ci troviamo verso il 2030. Nel frattempo sarà aperto il secondo tunnel ferroviario del Brennero (2028) e, come affermato da Cattoni, ad di Autobrennero, la società punterà al trasporto ferroviario”. Di qui la domanda: “il nostro territorio è in grado di attendere ancora tanti anni per una viabilità idonea alle esigenze del territorio nel suo complesso? O sarebbe meglio decidere una volta per tutte la realizzazione dei tratti mancanti di strada a scorrimento veloce con tempi più ridotti?”.

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