

REGGIO EMILIA – A pubblico ridotto, la Reggiana ritrova il sorriso e si prende una vittoria dal peso specifico importante, trascinata dalle firme di Sipos, all’ottavo centro stagionale, e Portanova. Tra i protagonisti assoluti brilla Furlan, autentico baluardo tra i pali. La Torres, falcidiata dalle assenze, offre una prova generosa, ma si arrende sul suolo emiliano. Per la Reggiana, tuttavia, il bottino va ben oltre i tre punti: riaffiora il gusto della vittoria, riaffiora soprattutto quell’orgoglio smarrito da troppo tempo. E con esso, forse, la scintilla di un nuovo inizio.
Primo tempo
Ottobre si tinge di rosa. Nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la Reggiana sceglie di scendere in campo al fianco delle donne, facendosi portavoce di un messaggio di speranza, sensibilizzazione e solidarietà. Ad accompagnare i calciatori granata all’ingresso in campo sono le dirigenti e le atlete del settore femminile, insieme ad alcune delle loro mamme: un abbraccio simbolico che va oltre il rettangolo verde e che vuole sostenere concretamente il Comune di Reggio Emilia e le associazioni impegnate nella lotta al carcinoma mammario. Perchè ci sono battaglie che si vincono anche fuori dal campo, attraverso la consapevolezza, la prevenzione e la forza di sentirsi uniti. Poi… la scena si sposta sul rettangolo verde.
La Torres si presenta in piena emergenza, con una panchina ridotta all’osso, mentre la Reggiana cerca di tessere la propria trama. Sipos ha sul piede la possibilità di accendere la partita: su cross di Rover, il croato si coordina al volo con il destro, ma la conclusione sfiora soltanto lo specchio della porta. Poco dopo ci riprova di testa, svettando sul perfetto traversone di Girma, senza però trovare la precisione necessaria. Da annotare sul taccuino è la chiusura provvidenziale di Quaranta su Bunino. Al ventesimo è la Torres a far tremare i granata: Di Stefano lascia partire una conclusione dalla distanza che supera Furlan, ma a salvare la compagine di casa provvede il palo, alleato prezioso in un momento delicato. È un brivido che attraversa il campo e tiene la partita in equilibrio, in attesa che qualcuno trovi il guizzo decisivo.
Quel qualcuno è Sipos. Al rintocco del trentacinquesimo, il terminale offensivo emiliano si fa trovare nel posto giusto al momento giusto: Rover pennella e lui svetta con un’incornata potente e precisa, spedendo il pallone nell’angolino alto, dove Zaccagno non può arrivare. La rete rompe l’equilibrio e accende il cuore granata. Cinque minuti più tardi la Reggiana torna a colpire. Questa volta Sipos veste i panni dell’assistman e inventa un pallone delizioso per Portanova. Il capitano raccoglie l’invito, avanza con decisione e scarica sotto la traversa una stoccata potente, firmando così il raddoppio. Il tempo scorre e il primo atto volge al termine, lasciando in eredità emozioni, coraggio e passione: il linguaggio universale dello sport.
Secondo tempo
Furlan cala la saracinesca su Bunino, blindando il prezioso vantaggio granata. La Reggiana governa il possesso con lucidità e sacrificio, mentre la girandola dei cambi ridisegna il volto della contesa. Tra i pali, l’estremo difensore si erge a protagonista, opponendosi con riflessi prodigiosi alla frecciata di Di Stefano e al tentativo di Masala. Giunge anche il triplice fischio: matura una vittoria scolpita nel carattere e nel sacrificio, suggellata dalla forza di un gruppo che non ha mai smesso di lottare. Sugli spalti come in campo, ogni voce si fonde in un unico canto, ogni cuore batte all’unisono sotto un solo, inconfondibile colore: il granata.
Il tabellino
A.C. REGGIANA 1919 – TORRES: 2 – 0
Marcatori: 35’ Sipos (R), 40’ Portanova (R).
A.C. REGGIANA 1919 (3-5-2): Furlan; Lepri (dal 68’ Battistini), Quaranta, Bonetti; Rover, Cavion (dal 90’ Vallarelli), Jonsson, Portanova, Marcon (dal 60’ Libutti); Girma (dal 68’ Cavaliere), Sipos (dal 90’ Henry). A disposizione: Borriello, Sorzi, Ezinwa, Crisetig, Basili, Bertagnoli, Tessitori. Allenatore: Attilio Tesser.
TORRES (3-4-2-1): Zaccagno; Scaringi (dal 60’ Zanandrea), Antonelli, Berto; Zecca, Mastinu, Brentan (dal 84’ Giorico), Corsinelli; Masala, Di Stefano; Bunino (dal 73’ Carboni). A disposizione: Tirelli, Kebbeh, Sotgiu. Allenatore: Alfonso Greco.
Arbitro: Giosuè Ambrosino sez. di Torre del Greco. Assistenti: Luca Granata sez. di Viterbo, Alberto Callovi sez. di San Donà di Piave. IV Ufficiale: Alessio Vincenzi sez. di Bologna. Operatore FVS (Football Video Support): Gianluca Scardovi sez. di Imola.
Note – Ammoniti: Bonetti, Zecca, Quaranta. Angoli: 7 – 10. Recupero: 1’ pt. – 3’ st.


