lunedì, 19 Ottobre 2026
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Sperona auto dei carabinieri in tangenziale: arrestato

Dopo un lungo inseguimento un 37enne albanese è finito in manette: si cerca l'uomo che era in auto con lui

REGGIO EMILIA – Sperona la gazzella dei carabinieri in tangenziale e tenta di investire un militare: 37enne albanese arrestato dopo la fuga a piedi. E’ successo ieri sera, intorno alle 23,20, quando una pattuglia della sezione radiomobile di Reggio Emilia ha intercettato, in via Francesco Bacone, sulla via Emilia a Masone, un’Alfa Romeo Tonale nera con due occupanti a bordo.

Alla vista dei dispositivi acustici e luminosi azionati dai militari per effettuare un normale controllo di polizia, il conducente ha iniziato una precipitosa fuga in tangenziale. Durante l’inseguimento ad alta velocità, la Tonale ha effettuato repentine frenate e improvvise riaccelerazioni, mettendo a serio rischio gli altri utenti della strada. All’altezza dell’uscita di Gavassa, la gazzella dell’Arma (Alfa Romeo Giulia) si è affiancata sulla sinistra per effettuare la manovra di sorpasso.

In quel momento, il conducente del veicolo inseguito ha sterzato bruscamente verso la vettura di servizio, colpendo con lo spigolo anteriore sinistro la parte anteriore destra del mezzo militare nel tentativo di mandarlo fuori strada. L’impatto ha causato la foratura del pneumatico anteriore e ingenti danni alla fiancata dell’auto di servizio, costringendo i veicoli a fermarsi. Non appena un militare è smontato dall’auto per bloccare i malviventi, il conducente della Tonale ha diretto il mezzo verso il militare, che si è visto costretto a compiere un balzo sul cofano motore per evitare di essere travolto.

I due occupanti dell’auto, con guanti calzati, sono poi scappati a piedi nei campi circostanti attraversando la Statale 722 e scavalcando la barriera metallica, costringendo diversi automobilisti in transito a frenate d’emergenza. I carabinieri si sono lanciati immediatamente all’inseguimento a piedi, riuscendo a raggiungere e bloccare il conducente, un cittadino albanese di 37 anni, senza fissa dimora. Le ricerche del secondo uomo, condotte con il supporto della polizia, si sono protratte per diversi minuti con esito negativo.

Dai successivi controlli nella banca dati in uso alle forze dell’ordine è emerso che l’auto era già stata coinvolta pochi giorni prima, il 10 ottobre, in un altro inseguimento con la polizia stradale di Bologna. All’interno del portafoglio del 37enne albanese sono stati trovati oltre 2.600 euro in contanti e due telefoni cellulari. Al termine delle formalità di rito e degli accertamenti sanitari svolti a seguito di un transitorio malessere accusato dall’uomo, l’uomo è stato portato nelle camere di sicurezza a disposizione dell’autorità giudiziaria per la celebrazione del giudizio direttissimo.