lunedì, 19 Ottobre 2026
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Discarica abusiva alla periferia sud di Reggio: 10 indagati

Coinvolti legali rappresentanti di ditte individuali e società del settore edile: i rifiuti speciali venivano anche bruciati

REGGIO EMILIA – I carabinieri hanno scoperto una discarica abusiva con combustione illecita di rifiuti speciali all’interno di aree agricole situate nella periferia sud Comune di Reggio Emilia sulla direttrice verso Scandiano. Le indagini, coordinate dalla procura e condotte dai carabinieri forestali del nucleo di Reggio Emilia in collaborazione con il Nipaaf (Nucelo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale), hanno consentito di accertare la realizzazione di una discarica abusiva non autorizzata in piena funzione. In tutto sono state indagate dieci persone.

Le aree interessate sono state sistematicamente alimentate con massicci sversamenti di rifiuti speciali privi di tracciabilità, prevalentemente costituiti da materiale da demolizione edile, imballaggi, legno, plastica e Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) provenienti dall’attività di imprese edili operanti sul territorio. L’attività investigativa, protrattasi per diversi mesi e sviluppata attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, rilievi fotografici, accertamenti documentali e riscontri sul campo, ha consentito di fare luce su quella che era una vera e propria discarica.

Nel corso delle indagini è emerso un collaudato modus operandi: i soggetti coinvolti non solo regolavano e controllavano l’accesso di terzi al sito abusivo, ma provvedevano periodicamente alla movimentazione, frantumazione e compattamento dei rifiuti – anche mediante l’impiego di mezzi agricoli e veicoli commerciali – per fare spazio a successivi carichi. In diverse occasioni è stata inoltre riscontrata la combustione illecita di tali rifiuti, condotta finalizzata ad abbatterne il volume, ma con grave rischio di emissione di fumi tossici nell’ambiente.

Le indagini hanno consentito di delineare il coinvolgimento di diversi soggetti nella catena dello smaltimento illecito. In particolare, sono state contestate decine di condotte di abbandono e sversamento abusivo a carico di legali rappresentanti di ditte individuali e società del settore edile, ritenuti coinvolti nella gestione della discarica e degli episodi di abbruciamento dei rifiuti. Contestualmente, sono stati accertati numerosi trasporti illeciti di rifiuti speciali effettuati in totale assenza dell’obbligatoria iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, eseguiti mediante l’impiego di diversi furgoni e autocarri.

Le indagini hanno inoltre permesso di individuare ulteriori figure con ruoli di supporto logistico e minor rilievo, impegnate nello spostamento e nello scarico dei materiali all’interno del sito. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di gestione, trasporto illecito di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva e combustione illecita di rifiuti, con l’aggravante della recidiva per uno dei principali indagati. Riscontrata altresì la responsabilità amministrativa da reato degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per il vantaggio economico derivante dal mancato smaltimento a norma di legge.