CAVRIAGO (Reggio Emilia) – La situazione allo stabilimento Gelato d’Italia è complessivamente stabile, ma proseguono i controlli dopo la fuoriuscita della nube di acido nitrico che il 2 ottobre ha interessato l’area di Corte Tegge. Le operazioni di travaso del serbatoio e la successiva bonifica potrebbero cominciare nel corso della prossima settimana, se le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Nel frattempo si valuta la possibilità di permettere la ripresa delle attività amministrative, mantenendo le restrizioni nella zona interessata dagli interventi.
È il quadro emerso dalla riunione di coordinamento che si è svolta oggi in prefettura, presieduta dal prefetto Salvatore Angieri. Al tavolo erano presenti il sindaco di Cavriago, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, rappresentanti di Arpae, Ausl e Astra Ecologia, insieme agli amministratori di Gelato d’Italia e Olivi Group.
Secondo quanto riferito dalla prefettura, l’incidente è stato provocato da una reazione chimica indesiderata, innescata dall’immissione accidentale di sostanze in un serbatoio contenente acido nitrico durante le operazioni di rifornimento. La nube si è progressivamente dissolta nel corso della notte. Dai controlli effettuati non sono emersi danni per la popolazione.
Fin dalle prime fasi dell’emergenza il sito è stato presidiato dai vigili del fuoco. Il 3 ottobre, in via precauzionale, il sindaco ha disposto con un’ordinanza il divieto di accesso allo stabilimento per chiunque non sia impegnato nelle attività di monitoraggio, controllo e messa in sicurezza.
Durante il vertice è stata confermata la prosecuzione senza interruzioni della vigilanza affidata al personale incaricato dall’azienda. I vigili del fuoco continueranno invece a effettuare controlli periodici e rilevazioni per verificare che non si producano ulteriori fuoriuscite.
Nei prossimi giorni sono previsti nuovi campionamenti e verifiche tecniche, necessari per preparare il travaso del contenuto del serbatoio coinvolto e la successiva bonifica dell’area. L’avvio degli interventi resta subordinato alle condizioni di sicurezza: l’indicazione della prossima settimana è quindi orientativa.
Un’evoluzione favorevole del quadro tecnico potrebbe consentire, in tempi brevi, anche una modifica dell’ordinanza comunale. Le limitazioni verrebbero circoscritte all’area della bonifica, permettendo la ripresa delle attività amministrative dell’azienda. La riapertura completa resta invece legata al completamento della bonifica.
Al termine dell’incontro il prefetto Angieri ha ringraziato enti e operatori per la tempestività e la professionalità nella gestione dell’emergenza, sottolineando il ruolo del coordinamento tra i soggetti coinvolti nella tutela della popolazione e nel monitoraggio dello stabilimento.


