

REGGIO EMILIA – Sono cinquecento i cuori granata che colorano uno spicchio dello stadio ‘Renato Curi’ di Perugia. Sono arrivati da Reggio Emilia con il sogno di accompagnare la propria squadra verso un’altra pagina da ricordare; ripartiranno, invece, con il peso della prima sconfitta stagionale. Il Perugia colpisce al quarto minuto con Tozzuolo e da lì la Reggiana smarrisce la propria luce: poche idee, poco mordente, nessuna vera scintilla. Una squadra lontana da quella che aveva acceso entusiasmo nelle prime uscite. Al ‘Curi’ non sfuma soltanto una partita, ma un’occasione preziosa, tre punti lasciati scivolare via.
Primo tempo
Un minuto di raccoglimento nel ricordo di Giuseppe Rossi, ex vicepresidente del Perugia nell’era targata Roberto Damaschi. Poi il silenzio si spezza, il pallone torna a rotolare e la partita comincia subito a scrivere la propria storia. Dopo appena due giri di lancette Jonsson prova a lasciare il proprio autografo sulla partita: la conclusione sfiora il palo e si spegne sul fondo, a pochi centimetri dalla porta difesa da Zelezny. Ma è soltanto l’antipasto. Al quarto minuto, nell’area granata, sembra di assistere a un incantesimo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Stramaccioni si libra in alto e colpisce la traversa. Il pallone ricade sul green carpet, Riccardi si avventa sulla respinta e calcia: Furlan si supera e respinge, ma la sfera, capricciosa, resta lì, come se stesse aspettando qualcuno. Quel qualcuno è Tozzuolo.
Il difensore umbro arriva prima di tutti, raccoglie il pallone e lo accompagna in rete. Un lampo biancorosso squarcia il duello. La Reggiana prova a ricucire la ferita. Portanova cerca fortuna di testa, ma la palla scivola sul fondo. È però il Perugia a comandare il ritmo, aumentando progressivamente la pressione. Crisetig finisce per primo sul taccuino dei cattivi, reo di un intervento irregolare su Ladinetti. In mezzo al campo, invece, Kabashi sembra avere una bussola tutta sua: l’ex granata detta tempi, accende la manovra e diventa il motore pulsante di un Perugia ordinato, attento e pronto a mordere. Gli umbri non hanno bisogno di forzare la mano. Aspettano, osservano e cercano di trasformare ogni errore della Reggiana in un’occasione. I granata provano a farsi vedere, ma la scintilla non perviene.
Secondo tempo
La ripresa restituisce una Reggiana fragile, incapace di trovare il filo per ricamare la propria reazione. I granata inciampano nelle proprie imprecisioni, smarriscono campo e idee, mentre il Perugia, con pazienza, protegge il vantaggio e attende il momento giusto per colpire ancora. Quando Kabashi disegna una parabola velenosa verso l’area, Libutti si immola e con un colpo di testa provvidenziale allontana il pericolo. I granata soffrono, sbagliano, inseguono. Dalle panchine arrivano cambi e richiami, ma il copione non muta: la Reggiana cerca una breccia, il Perugia ne custodisce ogni tentativo. Jonsson prova a riaccendere la speranza, ma la sua conclusione si perde alta sopra la traversa. Dall’altra parte, Carriero, appena entrato al posto di Kabashi, sfiora il colpo del definitivo raddoppio con un’incornata che fa trattenere il respiro al ‘Renato Curi’.
Poi, quando la notte sembra ormai aver scelto il proprio finale, ecco l’ultimo sussulto. In pieno recupero Cavaliere, che ha rilevato Portanova, raccoglie le ultime energie e lascia partire un sinistro che si stampa sulla traversa. Per un istante il destino sembra voler riaprire la porta, ma è soltanto un’illusione. La sabbia della clessidra è ormai finita. Il triplice fischio spegne definitivamente le speranze granata e consegna al Perugia il tesoro della vittoria. Alla Reggiana resta una serata amara, una di quelle in cui la luce non riesce a trovare la strada. La fiaba granata si ferma qui, a un passo da una possibile svolta. Questa volta, l’ultima pagina sorride agli umbri.
Il tabellino
A.C. PERUGIA 1905 – A.C. REGGIANA 1919: 1 – 0
Marcatore: 4’ Tozzuolo (P).
A.C. PERUGIA 1905 (3-5-2): Zelezny; Tozzuolo, Riccardi, Stramaccioni; Cisco (dal 65’ Renault), Kabashi (dal 75’ Carriero), Langella, Ladinetti, Borsoi; Van Amersfoort (dal 71’ Canotto), Vergani (dal 65’ Sabbatani). A disposizione: Moro, Strappini, Cesarini, Giambarveri, Conti, Dottori, Seha. Allenatore: Aimo Diana.
A.C. REGGIANA 1919 (4-3-1-2): Furlan; Libutti, Battistini, Quaranta (dal 65’ Marcon), Bonetti; Jonsson, Crisetig (dal 46’ Bertagnoli), Vallarelli (dal 65’ Basili); Portanova (dal 80’ Cavaliere); Sipos, Girma (dal 46’ Rover). A disposizione: Borriello, Sorzi, Ezinwa, Lepri, Cavion, Tessitori. Allenatore: Attilio Tesser.
Arbitro: Simone Gauzolino sez. di Torino. Assistenti: Paolo Cozzuto sez. di Formia, Stefano Vito Martinelli sez. di Potenza. IV Ufficiale: Alessandro Silvestri sez. di Roma 1. Operatore FVS (Football Video Support): Gregorio Maria Galieni sez. di Ascoli Piceno.
Note – Ammoniti: Crisetig, Kabashi. Angoli: 9 – 9. Recupero: 0’ pt. – 5’ st.


