mercoledì, 7 Ottobre 2026
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La Reggiana in dieci espugna Mantova: 0-1

I granata vincono al Martelli, nonostante il giallo del gol annullato, grazie a un gran tiro di Reinhart da fuori area

REGGIO EMILIA – Solo la passione poteva reggere l’intensità vissuta al “Danilo Martelli” di Mantova, teatro di una battaglia tra Reggiana e i padroni di casa, carica di tensione e pathos. I granata hanno ritrovato il successo grazie a una perla balistica di Reinhart, tra l’unico gol annullato (su cui permangono dei dubbi) e l’espulsione finale di Charlys, che hanno infiammato la contesa. Alla fine, il trionfo ha sorriso alla Reggiana, tornata a esultare dopo settimane di attesa, in una partita destinata a restare negli occhi per coraggio ed emozione.

Primo tempo
Allo scadere del minuto di raccoglimento in memoria di Nicola Pietrangeli, gigante intramontabile del tennis italiano, il match può finalmente dispiegarsi. La Reggiana, in granata e pantaloncini blu, affronta un Mantova vestito d’un candido completo solcato dalla tradizionale banda rossa. Il ritmo cresce sino al decimo minuto, quando gli emiliani paiono trovare il varco giusto: Reinhart orchestra, Marras rifinisce, Girma illumina e Gondo, in perfetto tempo d’inserimento, insacca di piatto destro.

Ma l’esultanza è un lampo destinato a spegnersi: il VAR richiama l’arbitro, che annulla per un tocco di mano dell’ivoriano. Pochi istanti dopo, ed è ancora fervore: Motta vola con gesto felino a sventare il calibrato piazzato di Galuppini. La Reggiana insiste, cercando profondità nello scambio rapido tra Girma e Marras, ma il muro mantovano non cede. Sul taccuino arbitrale finiscono dapprima Bozzolan, per un energico intervento su Trimboli, poi Cella, punito a seguito di uno scontro vigoroso con Gondo.

Gli uomini di Dionigi tessono gioco con continuità, pur senza riuscire a trafiggere una difesa biancorossa che, sebbene imprecisa in costruzione e meno aggressiva del solito (come nota un inquieto Possanzini) riesce comunque a preservare l’equilibrio. Si chiude così una prima frazione a reti inviolate, ma non priva di tensione e promesse: resta da scoprire quali soluzioni, quali ardimenti sapranno ideare i due allenatori per sciogliere l’enigma della ripresa.

Secondo tempo
Riprende l’avventura e Portanova, inspiegabilmente solo a tu per tu con Festa, sciupa l’occasione mandando la sfera oltre il bersaglio. Qualche colpo proibito infiamma per un istante gli animi sul rettangolo di gioco, subito domati dall’autorevole richiamo del direttore di gara. Scocca il cinquantatreesimo sul cronometro quando Manuel Marras, dalla corsia destra, serve con lucidità Reinhart lanciato in corsa: il centrocampista non esita e, con un gesto di pura ispirazione, esplode un tiro potente e impeccabile che s’infila sotto l’incrocio dei pali, lasciando lo stadio sospeso tra stupore e meraviglia.

La formazione di casa tenta di fendere la muraglia avversaria, ma l’impresa si fa ardua: davanti a loro si erge Magnani, baluardo granitico e colonna maestosa della retroguardia granata. Nei concitati istanti conclusivi accade di tutto: il VAR intercetta il gesto scorretto di Charlys, costretto così ad abbandonare il campo anzitempo dopo aver assestato un colpo al volto a Maggioni, nel cuore dell’area di rigore, mentre il gioco era già fermo. In simili circostanze il regolamento non lascia spazio a interpretazioni e non contempla l’assegnazione del penalty.

Successivamente, Motta si erge a scudo insormontabile e, con la sola punta delle dita della mano sinistra, devia il radente insidioso scagliato da Paoletti (subentrato a Wieser nel corso della contesa). Infine, il triplice fischio squarcia l’aria e pone fine alla battaglia. La Reggiana ritrova il sapore pieno della vittoria, atteso da quasi un mese e mezzo. Onore al Mantova, cui è mancata soltanto la gloria, non certo il valore.

Il tabellino

MANTOVA 1911 – A.C. REGGIANA 1919: 0 – 1

Marcatore: 53’ Reinhart (R).

MANTOVA 1911 (4-3-3): Festa; Fedel, Castellini, Cella, Maggioni; Trimboli, Artioli (dal 71’ Falletti), Wieser (dal 57’ Paoletti); Galuppini (dal 57’ T. Marras), Bonfanti (dal 76’ Mensah), Ruocco (dal 71’ Caprini). A disposizione: Andrenacci, Botti, Mullen, Pittino, Majer, Fiori. Allenatore: Davide Possanzini.

A.C. REGGIANA 1919 (3-4-2-1): Motta; Papetti, Magnani, Quaranta; M. Marras (dal 61’ Libutti), Reinhart (dal 82’ Bertagnoli), Charlys, Bozzolan (dal 82’ Bonetti); Girma (dal 46’ Tavsan), Portanova; Gondo (dal 76’ Novakovich). A disposizione: Seculin, Rozzio, Rover, Stulac, Mendicino, Vallarelli, Lambourde. Allenatore: Davide Dionigi.

Arbitro: Luca Massimi sez. di Termoli (Assistenti: Giuseppe Di Giacinto sez. di Teramo, Marco Ricci sez. di Firenze. IV Ufficiale: Andrea Calzavara sez. di Varese. VAR: Matteo Gualtieri sez. di Asti. AVAR: Rodolfo Di Vuolo sez. di Castellammare di Stabia).

Note – Espulso: Charlys. Ammoniti: Bozzolan, Cella, Reinhart, Bonfanti, Bonetti. Angoli: 8 – 3. Recupero: 3’ pt. – 8’ st.