mercoledì, 7 Ottobre 2026
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Il Monza domina la Reggiana: 3-1

Prestazione fiacca dei granata che devono inchinarsi ad un avversario molto più forte: il risultato poteva essere più severo senza un super Motta

REGGIO EMILIA – Dal tempio brianzolo del ‘Brianteo’ (noto per motivi di sponsorizzazione come ‘U-Power Stadium’) la Reggiana esce tramortita. Dany Mota, con una doppietta letale, e Izzo hanno segnato le pagine del match, mentre il gol di Novakovich non riesce a riaccendere il fuoco dei granata. Tre punti svaniti come sabbia tra le dita, punendo una prestazione fiacca, segnata dalle numerose assenze che hanno lasciato vuoti e silenzi nello spogliatoio. Ora resta solo il tempo della riflessione, prima che il derby del Secchia, martedì alle 20,30, trasformi il Mapei Stadium in un nuovo teatro di orgoglio e rivincita.

Primo tempo

Neppure il tempo di respirare, e il Monza squarcia il silenzio del ‘Brianteo’: Dany Mota, rapace d’area, approfitta di un disimpegno sciagurato e trafigge Motta con glaciale precisione. Colombo, servito da un ispirato Keita, scuote la retroguardia granata e costringe l’estremo difensore ospite a un volo plastico, salvifico come un lampo nel buio. Poi, al quattordicesimo, la riscossa emiliana esplode in tutta la sua potenza. Bertagnoli strappa il pallone a centrocampo e orchestra la ripartenza come un direttore d’orchestra. Marras apre il varco sulla destra, Portanova danza sulla corsia e serve Rover, il cui traversone disegna una parabola perfetta per la testa di Novakovich. L’ariete americano svetta imperioso e, con un colpo d’orgoglio e potenza, rimette la contesa in equilibrio: è il boato granata che scuote il cielo di Monza.

Ma i padroni di casa non arretrano, rilanciano. Izzo riceve da Dany Mota, addomestica il pallone con eleganza e, con una finta sontuosa, manda fuori tempo l’avversario prima di scagliare un destro a giro che si insinua nell’angolo più remoto della porta. Una pennellata d’autore, un gesto che profuma di classe pura. Gli emiliani, trafitti ma non domi, tentano di rialzarsi. Tuttavia, un nuovo errore in uscita consegna il pallone ancora a Dany Mota che, con la freddezza di un giustiziere, calibra un rasoterra potente e preciso: doppietta personale, Monza in estasi. Sulle gradinate cala un silenzio greve, infranto solo dal ruggito biancorosso. La compagine ospite annaspa, tradita dai propri affanni, mentre i brianzoli danzano sul filo dell’eleganza e della ferocia. È un duello che sa di destino: dove il coraggio vacilla, la qualità si erge sovrana e il Monza scrive, col tocco dell’arte, la propria sinfonia di gloria.

Secondo tempo

La squadra guidata da mister Bianco abbassa il ritmo, concedendo l’iniziativa agli ospiti, che però faticano a far germogliare le proprie trame oltre la trequarti. Il giro delle sostituzioni porta energie fresche su entrambi i fronti, ma il copione non muta: i padroni di casa amministrano con saggezza il vantaggio, mentre gli emiliani restano spettatori impotenti di una partita ormai saldamente nelle mani dei brianzoli. Il secondo tempo scivola lento, quasi ovattato, interrotto solo da un brivido: Bozzolan, subentrato a Marras, scheggia il legno in un lampo di speranza. Ma la sveglia arriva troppo tardi; il forcing finale non basta a invertire il destino. La Reggiana esce sconfitta, impotente di fronte alla calma e alla maestria di un Monza che ha custodito il possesso come un segreto prezioso, trasformando il controllo in poesia del gioco.

Il tabellino

A.C. MONZA – A.C. REGGIANA 1919: 3 – 1

Marcatori: 2’ – 43’ Dany Mota (M), 14’ Novakovich (R), 25’ Izzo (M).

A.C. MONZA (3-4-2-1): Thiam; Delli Carri, Izzo (dal 46’ Ravanelli), Carboni (dal 78’ Lucchesi); Birindelli, Colombo, Pessina (dal 63’ Obiang), Azzi; Colpani (dal 57’ Maric), Keita (dal 57’ Zeroli); Dany Mota. A disposizione: Pizzignacco, Bakoune, Domanico, Sardo, Capolupo, Ciurria, Caprari. Allenatore: Paolo Bianco.

A.C. REGGIANA 1919 (3-5-2): Motta; Libutti, Papetti, Bonetti; Rover (dal 57’ Magnani), Mendicino (dal 63’ Charlys), Bertagnoli, Portanova (dal 71’ Gondo), Marras (dal 46’ Bozzolan); Lambourde (dal 57’ Tavsan), Novakovich. A disposizione: Saro, Enza, Tripaldelli, Stulac, Vallarelli, Maisterra, Basili. Allenatore: Davide Dionigi.

Arbitro: Francesco Fourneau sez. di Roma 1 (Assistenti: Marco Ricci sez. di Firenze, Andrea Bianchini sez. di Perugia. IV Ufficiale: Francesco Zago sez. di Conegliano. VAR: Antonio Giua sez. di Olbia. AVAR: Daniele Paterna sez. di Teramo).

Note – Ammoniti: Lambourde, Marras, Izzo, Keita, Papetti, Dionigi (allenatore Reggiana per lingua troppo lunga). Angoli: 7 – 1. Recupero: 2’ pt. – 5’ st.