mercoledì, 7 Ottobre 2026
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Correggio, uomo minaccia di lanciarsi dal tetto

E' stato salvato dal negoziatore dei carabinieri, il luogotenente Antonello Sias che lo ha convinto a scendere

CORREGGIO (Reggio Emilia) – Mattinata ad alta tensione quella di giovedì scorso a Correggio dove un uomo, in forte stato di agitazione psicologica, è salito sul tetto della sua abitazione, minacciando di gettarsi nel vuoto da un’altezza di circa dieci metri.

A gestire la delicata situazione è stato il luogotenente Antonello Sias, esperto negoziatore del Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, contattato d’urgenza nonostante fosse fuori servizio. Raggiunto rapidamente il luogo dell’emergenza, Sias ha operato in sinergia con altri militari del nucleo investigativo per mettere in sicurezza l’area e avviare la procedura di negoziazione.

L’intervento, durato oltre un’ora, ha visto il luogotenente stabilire un contatto diretto e umano con il soggetto in crisi, cercando di comprendere le motivazioni alla base del gesto. Grazie alla sua esperienza e alla capacità di gestione emotiva, il negoziatore è riuscito a convincerlo a scendere in sicurezza, evitando conseguenze tragiche.

Il caso si è concluso senza feriti, né tra i presenti né per lo stesso protagonista dell’evento, e dimostra l’elevata professionalità e prontezza degli operatori dell’Arma, spesso impegnati in contesti complessi anche al di fuori dell’orario di servizio.

Il luogotenente Antonello Sias è già noto per altri interventi di rilievo, tra cui il famoso episodio del sequestro alle Poste di Pieve Modolena nel 2018, dove riuscì a convincere un pregiudicato armato, asserragliato con ostaggi, ad arrendersi senza che nessuno riportasse danni.

La segreteria provinciale del Sim carabinieri di Reggio Emilia, in merito all’accaduto, “esprime vivo apprezzamento per l’operato del luogotenente Sias e di tutto il personale intervenuto, evidenziando come l’efficacia dell’intervento confermi l’importanza di una figura altamente specializzata come quella del negoziatore”.

Il Sim carabinieri “sottolinea l’importanza di questa specializzazione in ragione del suo “più ampio contenuto tecnico” e che quindi necessita il giusto riconoscimento economico o indennitario peraltro già riconosciuto ai negoziatori della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria , anche con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2024”.

Conclude il sindacato dei carabinieri: “La mancata attribuzione di tale indennità, fortemente richiesta dal Sim carabinieri per sanare tale disparità, non è stata attuata per le asserite difficoltà di contabilizzazione. Il Sim carabinieri sta seguendo l’evolversi della situazione ritenendo assolutamente equo estendere ai negoziatori dell’Arma forme di riconoscimento economico e contrattuale adeguate al ruolo e alla responsabilità che quotidianamente affrontano, con grande spirito di servizio e dedizione assoluta alla tutela della vita umana, alla stessa stregua dei negoziatori delle altre Forze di Polizia che già le percepisocono”.