

REGGIO EMILIA – Allo stadio ‘Mimmo Pavone e Alessandro Mariani’ di Pineto, la pioggia ha composto una sinfonia ben diversa da quella cantata da D’Annunzio nella sua celebre “La pioggia nel pineto”. Qui, tra cielo plumbeo e terreno trasformato in palude, a danzare non sono le parole del poeta e non c’è nessuna Ermione, ma, in compenso, ci sono Forte e Pellegrino che colpiscono due volte e affondano la Reggiana che smarrisce la via, prigioniera di una giornata da dimenticare. Gli elementi, infine, si prendono la scena e costringono il direttore di gara a interrompere la contesa al settantaduesimo minuto. Basterà un lampo di genio per riscrivere il destino granata, oppure la pioggia avrà già lavato via ogni ambizione?
Primo tempo
Un diluvio sferza il terreno di gioco, stendendo sulla partita un velo plumbeo, quasi fosse il cielo stesso ad annunciare una giornata stregata. I primi minuti scorrono sul filo della prudenza, tra schermaglie e reciproche attese, finchè all’undicesimo Germinario disegna un cross dalla destra e Forte, sbucando nel cuore dell’area nemica, accompagna di petto il pallone in rete: i padroni di casa spezzano l’equilibrio (1 – 0). Il tempo di rimettere il pallone al centro e Forte è già a un passo dal bis: una finta a eludere Battistini, in seguito la conclusione, troppo centrale, che Furlan respinge d’istinto con un arto inferiore. Sotto la pioggia battente, i granata smarriscono geometrie e certezze, vagando per il campo come cavalieri disorientati in una foresta incantata. Inoltre la frustrazione affiora nei contrasti, qualche intervento oltre il limite costa il giallo; mentre le nubi, lentamente, allentano la loro morsa. Ma… sul campo di battaglia non si intravede alcuna schiarita. Quando il primo atto sembra ormai avviarsi al tramonto, arriva un’altra gelata. Pellegrino raccoglie l’occasione e lascia partire un mancino fulminante dalla distanza, al termine di un contropiede che sorprende una retroguardia troppo fragile: l’estremo difensore ospite non può nulla (2 – 0). La rete cala un sipario amaro su una prestazione che, fin qui, ha ben poco di granata e nulla di fiabesco.
Secondo tempo
Il sereno resta un miraggio: la pioggia imperversa, il terreno di gioco si fa sempre più impraticabile e la Reggiana smarrisce ogni riferimento, incapace persino di domare il pallone. In simili condizioni, il gioco diventa un’impresa e al Pineto non resta che serrare i ranghi, custodendo il prezioso vantaggio. Trascorsi settantadue minuti, constatato che la sfera non rimbalza più, il direttore di gara interrompe la contesa. Il maltempo cala così il suo sipario sulla sfida: per conoscerne il destino bisognerà attendere la decisione del signor Fabio Rosario, mentre il verdetto resta sospeso tra le mani del cielo.
Il tabellino
PINETO CALCIO 1962 – A.C. REGGIANA 1919: 2 – 0 (Gara sospesa al 72’ per avverse condizioni meteorologiche).
Marcatori: 11’ Forte (P), 43’ Pellegrino (P).
PINETO CALCIO 1962 (3-5-2): Tonti; Frare, Alessandretti, Ienco; Scheffer, Germinario, Lombardi, Pellegrino (dal 59’ Oliva), Ferrante; Forte, Vigliotti. A disposizione: Turi, Colaneri, Corradini, Di Renzo, D’Orazio, Asmussen, Nebuloso, Pistillo, Oliva, Biggi, Delle Monache, Guadagni, Selvini. Allenatore: Alessandro Bruno.
A.C. REGGIANA 1919 (4-3-1-2): Furlan; Libutti (dal 59’ Cavion), Battistini, Bonetti, Tripaldelli; Bertagnoli (dal 46’ Cavaliere), Crisetig (dal 46’ Jonsson), Basili; Portanova; Rover (dal 46’ Girma), Sipos. A disposizione: Borriello, Sorzi, Quaranta, Marcon, Lepri, Vallarelli, Tessitori. Allenatore: Attilio Tesser.
Arbitro: Fabio Rosario Luongo sez. di Frattamaggiore. Assistenti: Nicola Valcaccia sez. di Castellammare di Stabia, Giuseppe Romaniello sez. di Napoli. IV Ufficiale: Bruno Spina sez. di Barletta. Operatore FVS (Football Video Support): Paolo Di Carlo sez. di Pescara.


