

REGGIO EMILIA – Dall’incubo alla rinascita: la Reggiana piega la Sambenedettese e ritrova il sorriso. Dopo un primo tempo povero di gioco e personalità, i granata cambiano pelle nella ripresa e, con i sigilli di Cavaliere e Portanova, ribaltano l’inerzia della serata, tornando ad assaporare il gusto della vittoria. Dalle ombre alla luce, una metamorfosi tutta granata (foto Bucaria).
Primo tempo
Al nono giro di lancette Battistini si concede una sortita offensiva: sulla sponda di Rover, la sua conclusione sfiora il palo alla sinistra di Cultraro. Poi… il deserto granata. La Sambenedettese prende campo e iniziativa, la Reggiana si consegna a un calcio inconsistente, senza idee nè personalità. Al ventisettesimo i marchigiani chiedono il sostegno del Football Video Support per un intervento di Battistini su Stabile al limite dell’area granata, reclamando a gran voce il cartellino rosso: l’arbitro, dopo il consulto, lascia correre. Dagli spalti piovono fischi, mentre al quarantesimo Furlan deve ricorrere a due autentici miracoli per fermare Stabile e Bonetti. Tutto qui. E forse è già troppo da raccontare: quarantacinque minuti nei quali i granata hanno offerto soltanto un vuoto desolante, lasciando agli avversari persino il monopolio delle emozioni. Quando il campo non dice nulla, la penna non ha alcun obbligo di inventare. La ripresa dovrà restituire almeno una squadra, non soltanto undici maglie granata.
Secondo tempo
Nell’intervallo Tesser deve aver trovato la chiave per riaccendere l’anima dei suoi ragazzi. Al cinquantesimo la Reggiana si ridesta dal torpore: Vallarelli apparecchia, Cavaliere irrompe con un sinistro di prima intenzione e spedisce la sfera in fondo al sacco. E’ la scintilla che incendia la notte granata. Passano pochi istanti e Portanova, raccogliendo l’invito di Libutti, firma il raddoppio e completa la metamorfosi. Due fendenti che tramortiscono la Sambenedettese, ormai incapace di ritrovare la bussola. Nel finale Furlan nega la gioia del gol a Magnaghi (subentrato a Stabile), ma… il destino della contesa è ormai scritto. Il triplice fischio consegna agli archivi una serata dai due volti: un primo tempo da pellicola horror, quasi fosse un copione di Dario Argento, e una ripresa che si trasforma in una favola a tinte granata. Dalle tenebre alla festa, la Reggiana si regala il suo lieto fine.
Il tabellino
A.C. REGGIANA 1919 – U.S. SAMBENEDETTESE: 2 – 0
Marcatori: 50’ Cavaliere (R), 60’ Portanova (R).
A.C. REGGIANA 1919 (3-5-2): Furlan; Battistini (dal 81’ Lepri), Quaranta (dal 88’ Ponsi), Bonetti; Rover, Cavion (dal 46’ Henry), Jonsson, Vallarelli, Libutti; Portanova (dal 81’ Crisetig), Cavaliere (dal 80’ Basili). A disposizione: Borriello, Sorzi, Marcon, Ezinwa, Tessitori, Penkov. Allenatore: Attilio Tesser.
U.S. SAMBENEDETTESE (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Pezzola (dal 65’ Gigli), Camigliano, Piccoli; Tourè (dal 78’ Buljan), Plicco (dal 66’ Faggioli); Tunjov (dal 77’ Perrotta), Candellori, Sgarbi; Stabile (dal 56’ Magnaghi). A disposizione: Orsini, Barraco, Chelli, Carinelli, Kosijer. Allenatore: Filippo D’Alesio.
Arbitro: Riccardo Tropiano sez. di Bari. Assistenti: Massimiliano Starnini sez. di Viterbo, Alessandro Rastelli sez. di Ostia Lido. IV Ufficiale: Simone Gauzolino sez. di Torino. Operatore FVS (Football Video Support): Daniele Antonicelli sez. di Milano.
Note – Ammoniti: Quaranta, Zini. Angoli: 1 – 4. Recupero: 2’ pt. – 4’ st.


