mercoledì, 7 Ottobre 2026
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Reggiana, un buon pareggio con il Guidonia: 1-1

I granata vanno sotto al 43′, ma poi pareggiano con un gol di Sipos al 45′. Decisamente meglio il secondo tempo, ma non basta per portare a casa i tre punti

REGGIO EMILIA – Al “Città dell’Aria” di Guidonia Montecelio, la notte si colora di battaglie, speranze e piccoli colpi di scena. Il Guidonia combatte con orgoglio e, nella ripresa, approfitta di qualche leggerezza granata per tenere vivo il proprio sogno. La Reggiana prova a cercare il colpo capace di cambiare la storia, ma questa volta la fortuna volta lo sguardo altrove. L’1 – 1 è il verdetto di una serata intensa: un punto conquistato con carattere, ma con quel pizzico di rimpianto che accompagna le occasioni sfuggite.

Primo tempo

Il centrocampo è una scacchiera infuocata, dove ogni pallone diventa una sfida e ogni contrasto può cambiare il destino della partita. Al dodicesimo Lepri prova a spezzare l’equilibrio con un destro dalla distanza che sfiora la traversa. Poco dopo, il pericolo si affaccia nell’area granata: Frascatore pennella dalla sinistra, ma Girma, proprio sul secondo palo, spunta dal nulla e salva la propria patria. La tensione sale, i contrasti si fanno più duri e Cavion finisce sul taccuino dei cattivi per un intervento su Mastrantonio. Poi ancora Girma, attaccante per vocazione e difensore per necessità, si immola sulla strada di Esempio e sventa un’altra minaccia. Quando ormai il primo tempo sembra destinato a spegnersi senza reti, ecco il colpo di scena. Al quarantatreesimo Celeghin danza davanti a Bonetti, lo inganna con una finta e lascia partire un mancino che gela Furlan. Il vantaggio guidoniano sembra il finale perfetto, ma il calcio non conosce finali già scritti. Due minuti dopo, Sipos raccoglie un regalo della retroguardia, approfitta dell’incomprensione tra Drago e Baroni e riporta la sfida sul filo dell’equilibrio. Il sipario cala sull’1 – 1, ma con la sensazione che questa partita abbia ancora molti incantesimi da svelare.

Secondo tempo
I granata tessono la loro trama offensiva, ma la porta laziale sembra protetta da una barriera invisibile. Al settantacinquesimo il cuore della Reggiana sobbalza: Sipos vede il raddoppio a un passo. Jonsson recupera palla e lancia Portanova, che pennella al centro. Il croato si tuffa in spaccata, ma il pallone sfila via proprio quando sembra già destinato a incontrarlo. Gli ultimi minuti diventano un assedio. Gli emiliani si riversano in avanti, mentre la squadra di Lopez attende nell’ombra, pronta a colpire al primo spazio concesso. Ma… il tempo, come nelle fiabe, non aspetta nessuno. Arriva il triplice fischio e si chiude il libro: un punto prezioso per gli uomini guidati da Tesser, con la sensazione che sia mancato soltanto l’ultimo incantesimo, quello capace di trasformare le occasioni in vittoria.

Il tabellino

F.C. GUIDONIA MONTECELIO 1937 – A.C. REGGIANA 1919: 1 – 1

Marcatori: 43’ Celeghin (G), 45’ Sipos (R).

F.C. GUIDONIA MONTECELIO 1937 (3-5-2): Drago; Esempio, Frascatore, Baroni; Zappella, Tascone (dal 60’ Sannipoli), Celeghin, Mastrantonio, Viteritti (dal 78’ Errico); D’Urso (dal 60’ Spavone), Vertainen (dal 60’ Ferrari). A disposizione: Stellato, Ramogida, Malomo, Santoro, Giannotti, Tonetto, Falleni. Allenatore: Giovanni Lopez.

A.C. REGGIANA 1919 (4-3-1-2): Furlan; Lepri (dal 70’ Libutti), Battistini, Bonetti, Tripaldelli; Cavion (dal 62’ Basili), Jonsson, Vallarelli; Portanova (dal 88’ Cavaliere); Sipos, Girma (dal 70’ Rover). A disposizione: Borriello, Sorzi, Quaranta, Marcon, Ezinwa, Crisetig, Tessitori. Allenatore: Attilio Tesser.

Arbitro: Bruno Spina sez. di Barletta. Assistenti: Gian Marco Cardinali sez. di Perugia, Stefano Allievi sez. di San Benedetto del Tronto. IV Ufficiale: Alessandro Colelli sez. di Ostia Lido. Operatore FVS (Football Video Support): Francesco Raccanello sez. di Viterbo.

Note – Ammoniti: Cavion, Tascone. Angoli: 2 – 1. Recupero: 3’ pt. – 4’ st.