REGGIO EMILIA – I carabinieri hanno recuperato due pissidi (contenitori da ostie) che erano stati rubati il 16 luglio scorso nella parrocchia di Sant’Antonio da Padova nel 2025 e hanno denunciato per ricettazione un 31enne residente a Novellara.
L’operazione nasce dagli sviluppi di un intervento avvenuto lo scorso 24 gennaio, quando i militari avevano rintracciato il 31enne, nato a Nola, residente formalmente a Novellara, per dare esecuzione a un ordine di carcerazione per altri reati. Proprio nel corso della perquisizione, legata all’arresto, i carabinieri hanno rinvenuto nella disponibilità dell’uomo due pissidi. Uno dei due, in particolare, è di notevole valore, stimato intorno ai 2.000 euro.
Insospettiti dal possesso di questi oggetti sacri da parte del soggetto, i militari hanno proceduto al sequestro penale immediato per avviarne gli accertamenti. Le investigazioni condotte dai carabinieri della stazione di Campagnola, nelle settimane successive, hanno permesso di incrociare le denunce di furto e risalire alla genesi dei beni: i due vasi sacri erano stati rubati il 16 luglio 2025 dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova a Reggio Emilia.
La procura ha quindi disposto il dissequestro degli oggetti e la loro restituzione. Oggi i carabinieri hanno consegnato le due pissidi a don Marco Ferrari, parroco della comunità colpita dal furto, che ha potuto rientrare in possesso dei beni liturgici sottratti.


