REGGIO EMILIA – Quella della Realco è “una delle più grosse crisi che abbiamo affrontato in Emilia-Romagna negli ultimi anni”, ma potrebbero aprirsi importati spiragli vista “la presenza di più gruppi solidi e credibili della grande distribuzione organizzata pronti a intervenire”, fa sapere l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia al termine della riunione del tavolo di crisi che si è tenuta questa mattina in viale Aldo Moro.
Il gruppo reggiano, cui fanno capo 140 punti vendita con i marchi Sigma, Ecu ed Economy e 1.500 lavoratori, diretti e indiretti, ha depositato la richiesta di concordato al Tribunale di Bologna, che ha già nominato due commissari. I rappresentanti del gruppo oggi hanno confermato che nelle prossime ore partirà la richiesta di cassa integrazione per cessazione per 352 lavoratori.
“Lavoreremo, dando un contributo alla procedura concorsuale, per favorire l’ingresso di nuovi soggetti operanti nella grande distribuzione organizzata. Siamo di fronte a una situazione complessa, una delle più grosse crisi che abbiamo affrontato in Emilia-Romagna negli ultimi anni. Questo sia perché riguarda un numero importante di lavoratrici e lavoratori e sia perché va a impattare i servizi per le nostre comunità, in quanto sono coinvolti punti vendita che si trovano anche in frazioni o piccoli comuni del territorio emiliano-romagnolo”, osserva Paglia.
“Il tempo è una variabile fondamentale, non possiamo entrare in una dimensione dilatoria e le offerte dovranno diventare vincolanti. Il fatto positivo da rimarcare è la presenza di più gruppi solidi e credibili della grande distribuzione organizzata pronti a intervenire”, assicura l’assessore.
“Le lavoratrici e i lavoratori sanno che c’è un indirizzo e una strada possibile, anche se ci sarà da fare dei sacrifici perché dovranno affrontare un percorso di ammortizzatori sociali, che potrebbero riguardare anche gli operatori dei punti vendita aperti. La Regione chiederà al sistema bancario di anticipare ai lavoratori in cassa integrazione le cifre che saranno corrisposte attraverso l’ammortizzatore”, conclude Paglia.


