
REGGIO EMILIA – “Presidente, può chiudere il becco alla consigliera Davoli?”. E’ bufera sulle parole di Alessandro Miglioli, consigliere comunale di Verdi-Possibile in Comune, rivolte durante il Consiglio di lunedì al presidente Matteo Iori per silenziare la collega Letizia Davoli di Fratelli d’Italia. “Si possono avere idee diverse e anche infervorarsi nella discussione, ma mai e mai per darsi ragione si deve arrivare ad offendere con espressioni inaccettabili e sessiste”, commenta la diretta interessata.
“Soprattutto se arrivano proprio da chi non perde occasione per riempirsi la bocca di femminismo, di morale, fa i predicozzi su democrazia, inclusione e parità di genere e poi, nel momento dello scontro, rivela quello che è davvero”, continua Davoli. “E allora la prossima volta che parla di diritti e rispetto delle donne, ripensi a stasera. E resti dignitosamente in silenzio”, dice ancora l’esponente di Fdi. Che alla fine chiosa: “Ci tengo a sottolineare che a parte la consigliera Montanari del Pd, che ringrazio, nessun’altra donna della maggioranza ha detto nulla. A quanto pare il sessismo esiste solo quando lo decidono loro”.
Sulla stessa linea il gruppo di Fratelli d’Italia, che ritiene le parole di Miglioli “inaccettabili” e rivelatrici “di tutta l’ipocrisia della sinistra che, come sempre, predica bene e razzola malissimo”. “Il consigliere Miglioli confondendo una sede istituzionale con un centro sociale ha rivelato il suo vero volto misogino e ipocrita”, aggiungono dal partito di Giorgia Meloni reggiano.
Anche Dario De Lucia esprime solidarietà a Davoli. “Questo linguaggio non è adeguato a un’istituzione e non può essere normalizzato come se fosse un’esagerazione del momento: è una frase che richiama un registro di zittimento”. Secondo De Lucia “a rendere la scena ancora più preoccupante è stato poi il silenzio che ne è seguito: a parte la consigliera Pd Fabiana Montanari, nessuna donna o uomo del Pd ha preso parola in difesa della dignità del confronto e della consigliera Davoli, e questo è un brutto segnale”.
Inoltre “non hanno detto nulla nemmeno la Conferenza delle donne del Pd, Possibile e le forze che compongono Avs, a partire da Verdi e Sinistra Italiana”. Questo silenzio, continua De Lucia, “restituisce l’immagine di un clima nervoso e di una brutta omertà, dove si preferisce ‘non vedere per non disturbare gli equilibri politici”.
Conclude quindi il civico: “Noi non condividiamo nulla delle posizioni di Fratelli d’Italia e siamo geneticamente diversi per valori, visione e idea di società, ma la correttezza istituzionale e il rispetto delle persone vengono prima delle appartenenze”. Per questo “chiediamo che tutte le forze politiche di maggioranza prendano una posizione pubblica e netta: il confronto può essere duro, ma deve restare rispettoso, e chi supera il confine deve essere richiamato senza ambiguità”.


