mercoledì, 7 Ottobre 2026
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Reggiana, seconda sconfitta consecutiva in casa con il Padova

I granata pagano due disattenzioni difensive, nonostante l’elegante arcobaleno di Reinhart avesse temporaneamente ristabilito l’equilibrio

REGGIO EMILIA – La Reggiana inciampa al cospetto del Padova e non riesce a dare seguito alla preziosa vittoria di Mantova. Di fronte a un avversario attento e pericoloso sulle palle inattive, i granata pagano due disattenzioni difensive, nonostante l’elegante arcobaleno di Reinhart avesse temporaneamente ristabilito l’equilibrio. Una sconfitta che pesa, maturata tra il lampo creativo e la zampata finale di Seghetti, e che complica la classifica alla vigilia della trasferta insidiosa di Pescara (in programma sabato 20 dicembre alle 19,30, nel tempio ‘Adriatico-Giovanni Cornacchia’), priva di Marras e Papetti per squalifica.

Primo tempo
Reggiana in granata con calzoncini blu, Padova avvolto nel suo completo immacolato. Al tredicesimo giro d’orologio Bozzolan illumina la corsia di sinistra e pennella un cross invitante che trova Gondo: l’inzuccata è veemente, ma non bacia lo specchio della porta. La gara scivola poi senza fremiti capaci di incendiare gli spalti, in un equilibrio fatto di attese e schermaglie. Finchè, al trentaseiesimo, si leva lo squillo che spezza l’armonia: una punizione eseguita con sapienza d’altri tempi, un ricamo a quattro mani. Gomez apre per Bortolussi, che di prima indirizza verso Capelli; il suggerimento è perfetto, l’ascesa di Sgarbi imperiosa, la testa fa il resto. Al ‘Città del Tricolore’ muta il parziale. Sul crepuscolo del primo atto, l’eroe del vantaggio si fa baluardo: Sgarbi si immola con il corpo sulla stoccata di Portanova, difendendo il bottino con spirito guerriero e chiudendo il tempo tra gli applausi.

Secondo tempo
Quarantanovesimo: Reinhart si fa pittore rinascimentale del gioco, prepara la tela con pazienza e poi, come un colpo di pennello alla Caravaggio, squarcia l’ombra e accende la luce del pareggio. La Curva Sud esplode in un fragore incontenibile, e la Reggiana, rinfrancata da quell’istante, avanza con slancio ritrovato, tutta protesa in avanti, sospinta da un entusiasmo che si traduce in corsa e pressione costante. La contesa si ravviva e prende ardore: il ritmo s’innalza, le trame si fanno più audaci e l’incontro comincia a elargire emozioni, come scintille capaci di spezzare l’equilibrio e tenere desto l’animo degli spettatori. In seguito, inspiegabilmente, la Reggiana cala d’intensità e al settantaseiesimo la formazione veneta ritrova il sentiero della rete.

L’estremo difensore di casa si esalta con un tuffo a mano aperta sul destro di Herder, ma nulla può sulla ribattuta: Seghetti (subentrato a gara in corso a Gomez), è il più lesto ad avventarsi sul pallone e, da distanza ravvicinata, lo spinge in fondo al sacco con fredda determinazione, riportando avanti i propri compagni. Ancora Seghetti, negli istanti finali, cerca la doppietta personale, ma la sfera lambisce il legno senza varcare la linea di porta. Giunge infine il triplice fischio: il cuore granata non ha pulsato more solito e non basta a lenire l’amarezza della seconda sconfitta consecutiva tra le mura amiche.

Il tabellino

A.C. REGGIANA 1919 – A.C. PADOVA: 1 – 2

Marcatori: 36’ Sgarbi (P), 49’ Reinhart (R), 76’ Seghetti (P).

A.C. REGGIANA 1919 (3-4-2-1): Motta; Papetti, Magnani, Quaranta; Marras (dal 74’ Rover), Reinhart, Bertagnoli (dal 85’ Mendicino), Bozzolan; Tavsan (dal 70’ Lambourde), Portanova; Gondo (dal 85’ Basili). A disposizione: Seculin, Saro, Rozzio, Bonetti, Libutti, Stulac, Vallarelli, Contè. Allenatore: Davide Dionigi.

A.C. PADOVA (3-5-2): Sorrentino; Faedo, Sgarbi, Perrotta (dal 85’ Villa); Capelli, Harder, Crisetig (dal 85’ Belli), Varas (dal 85’ Baselli), Barreca (dal 57’ Ghiglione); Bortolussi, Gomez (dal 74’ Seghetti). A disposizione: Fortin, Mouquet, Tumiatti, Favale, Boi, Buonaiuto. Allenatore: Matteo Andreoletti.

Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta sez. di Molfetta (Assistenti: Federico Fontani sez. di Siena, Ivan Catallo sez. di Frosinone. IV Ufficiale: Luca Zufferli sez. di Udine. VAR: Daniele Rutella sez. di Enna. AVAR: Stefano Del Giovane sez. di Albano Laziale).

Note – Ammoniti: Marras, Harder, Papetti, Faedo, Baselli. Angoli: 7 – 5. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.