mercoledì, 7 Ottobre 2026
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Reggio Emilia, approvata mozione su salario minimo comunale

Prevede di inserire, nei bandi di gara del Comune, delle clausole premiali per chi garantisce ai lavoratori, sia diretti che in subappalto, un compenso pari ad almeno nove euro l'ora

REGGIO EMILIA – Inserire nei bandi di gara del Comune delle clausole premiali per chi garantisce ai lavoratori – sia diretti che in subappalto – un compenso pari ad almeno nove euro l’ora. Lo prevede la mozione sul “salario minimo comunale” approvata oggi dal Consiglio comunale di Reggio Emilia. Il documento è stato proposto in sala del Tricolore da Alessandro Miglioli, capogruppo di Verdi e Possibile (primo firmatario), venendo sottoscritto anche da Movimento 5 Stelle, Lista Massari e Partito democratico.

“Il salario minimo comunale è una vittoria per tutta la città, un simbolo forte di come a Reggio Emilia il lavoro sicuro e di qualità debba essere una priorità, e di come non debba esserci spazio per chi fa lavorare in condizioni non dignitose le persone”, esulta Miglioli. Che parla quindi di “uno strumento di tutela di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori”.

Il consigliere ricorda inoltre: “Alleanza Verdi e Sinistra, Rec e Possibile chiedono da anni a gran voce che il salario minimo venga approvato a livello nazionale. Il primo momento di riflessione fatto a livello locale dal comitato di Possibile Reggio Emilia su questo tema risale al 2021. E continuiamo a chiedere con forza una legge nazionale, che metta una volta per tutte la parola fine a contratti che, pur essendo perfettamente legali, non consentono a lavoratrici e lavoratori di vivere in condizioni dignitose e arrivare alla fine del mese”.

Pertanto “sono fiero – conclude Miglioli – del fatto che ora anche Reggio Emilia sia dalla parte giusta di questa battaglia”.

Sorridono anche i consiglieri di Coalizione civica Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli: “Nel luglio 2024, con i voti contrari di Partito democratico e alleati, il Consiglio comunale bocciava la nostra proposta per inserire il salario minimo tra le priorità del mandato”, dicono. “Oggi in Consiglio comunale Coalizione Civica ci ha riprovato e ci è riuscita: abbiamo fatto approvare una nuova mozione per garantire almeno nove euro lordi all’ora a tutte le lavoratrici e i lavoratori impiegati negli appalti, concessioni e forniture del Comune di Reggio”.

Per De Lucia e Aguzzoli “non è accettabile che il pubblico alimenti il lavoro povero. Abbiamo visto troppe gare al ribasso, troppi servizi esternalizzati a condizioni indecenti. Il dolore delle persone sottopagate non può essere ignorato perchè dietro ogni contratto c’è una famiglia, un giovane che non riesce a costruirsi un futuro, una lavoratrice che non arriva a fine mese”.

In città, chiosano i civici, “molti servizi comunali come la manutenzione del verde, la ristorazione scolastica, i servizi educativi e di cura sono oggi affidati in appalto a ditte che vincono le gare offrendo ribassi economici spesso insostenibili. A pagarne il prezzo sono i lavoratori: stipendi sotto i sette euro lordi all’ora, ritmi insostenibili, precarietà continua”. Ma “mettere il lavoro al centro, ora, finalmente sarà realtá anche a Reggio Emilia”.

Le minoranze hanno votato contro la mozione sostenendo che, in assenza di una normativa nazionale, sia di fatto inapplicabile. Andrebbe infatti a interferire con i contratti collettivi nazionali di lavoro e con la libertà di contrattazione.