REGGIO EMILIA – Per oltre 150 anni sono stati separati dai binari della ferrovia. Ma ora il centro storico di Reggio Emilia e il quartiere di Santa Croce saranno di nuovo connessi grazie ad un nuovo sottopasso ciclopedonale tra via Roma e viale Regina Margherita, i cui lavori inizieranno il prossimo gennaio per concludersi entro dicembre del 2027.
L’opera, per un investimento complessivo di 10,2 milioni, è finanziata per circa sette milioni con fondi del Pnrr, per 2,5 milioni con risorse proprie del Comune di Reggio e con un contributo di 700.000 euro del ministero dell’Interno. Risorse a cui si aggiungono i circa tre milioni stanziati da Ireti (società del gruppo Iren), che il 3 giugno scorso ha iniziato un complesso lavoro di spostamento e riqualificazione dei cosiddetti sottoservizi, cioè le reti elettriche e idriche, concentrandosi in particolare su un tratto di fognatura che verrà sostituito con un’infrastruttura più moderna.
Il sottopasso, in particolare, sarà lungo 65 metri, alto tre e largo sette metri e mezzo. Sarà una sorta di “boulevard”, con una piazzetta dopo l’arco di via Roma e rampe per le biciclette, oltre a tre ascensori per il trasporto delle persone con disabilità. Inoltre, un pezzo dei vecchi bastioni di porta Santa Croce, venuto alla luce durante gli scavi propedutici, sarà restaturato e inglobato nel progetto, come in una sorta di “museo a cielo aperto”. Il cantiere non dovrebbe creare disagi eccessivi al traffico in circonvallazione. In una prima fase, infatti, l’onda rossa sarà spostata sui controviali e l’onda verde scorrerà su due corsie in viale Piave. L’amministrazione sottolinea comunque che la viabilità non subirà interruzioni.
“Puntiamo ricucire due quadranti della città con un progetto urbanistico di grande qualità”, commenta il sindaco Marco Massari. Sottolineando come “il nuovo sottopasso, che dopo la piazza del Popol Giost completa gli interventi in via Roma, sarà un luogo non solo riqualificato ma anche vissuto, e quindi anche più sicuro”.


