

REGGIO EMILIA – Una Reggiana generosa e indomita affronta con ardore una delle compagini più accreditate del torneo cadetto, lo Spezia Calcio. Lo fa con il cuore in mano, con l’anima cucita sulla maglia, sospinta dal calore della propria gente e dalla volontà incrollabile di lottare su ogni pallone. In campo non si consuma soltanto una sfida sportiva, ma un autentico atto d’amore verso i colori granata, raccontato attraverso lampi di classe, spirito di sacrificio e momenti di acceso agonismo. È una battaglia che si chiude con una vittoria dal sapore intenso, che sa di svolta e rilancia le speranze nel cammino verso la salvezza.
A Lapadula rispondono con fermezza Portanova e un ispiratissimo Gondo, trascinatori di una serata memorabile. Nel dopogara, in sala stampa, il condottiero Dionigi affida alle parole il suo pensiero: “Questo successo è tutto merito dei ragazzi, per l’intensità, la determinazione e lo spirito con cui hanno affrontato la gara. Con loro dialogo spesso: sapevo che dentro ciascuno c’era una scintilla pronta a divampare. Ora quella fiamma arde luminosa e non accenna a spegnersi”.
Ora la Reggiana è tredicesima in classifica a 41 punti, a due lunghezze dalla zona play out dove sono Brescia e Salernitana a 39 punti.
Primo tempo
Uno straordinario colpo d’occhio accoglie l’ingresso delle squadre in campo: un mare di bandiere granata ondeggia festante sugli spalti, accendendo di passione l’atmosfera del ‘Città del Tricolore’. La compagine guidata dal tecnico Dionigi affronta con fatica le prime fasi del match, messa a dura prova dalle folate offensive degli spezzini lungo le corsie esterne. È Marras a farsi notare con un’incursione sulla sinistra, culminata in un traversone insidioso: Gori, con uno slancio plastico, abbranca il pallone al centro dell’area, sventando il pericolo. Al minuto quattordici, un atto di autentico eroismo difensivo: Lucchesi si frappone con coraggio alla conclusione a colpo sicuro di Francesco Pio Esposito, negando un gol ormai dato per certo.
Poco dopo, il vantaggio dello Spezia si concretizza: sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina calciato da Salvatore Esposito, Bardi respinge con i pugni nell’area piccola, ma la sfera, fatale, carambola sul mancino di Lapadula che, lesto, insacca sotto misura. Pur colpita nel morale, la Reggiana non cede al disorientamento. Gori si rende ancora protagonista con un’uscita decisa, anticipando Ignacchiti in mischia. Al quarantunesimo arriva il meritato pareggio: Fiamozzi disegna un cross millimetrico dalla destra, sul quale Portanova colpisce di testa con precisione, sorprendendo il portiere e mandando il pallone oltre la linea. Il controllo del VAR convalida la rete, mentre l’autore dell’esultanza rompe ogni freno e, colmo di gioia, scavalca la recinzione per lanciarsi tra le braccia dei suoi tifosi.
La gara si fa vibrante, e lo stadio si infiamma sostenendo con veemenza i propri beniamini. Gondo tenta la via del gol, ma viene murato, mentre Vergara sfiora il palo con un destro potente. La Reggiana dimostra carattere e coesione, opponendosi con grinta a una delle formazioni più attrezzate della Serie B. Al termine del primo tempo, capitan Rozzio e compagni lasciano il campo accolti da un lungo applauso: è il tributo di un pubblico che riconosce l’impegno e la reazione di una squadra mai doma.
Secondo tempo
La ripresa si apre nel segno di Gondo: l’attaccante ivoriano riconquista il possesso palla nella zona mediana del campo, avvia con decisione il contropiede e scambia con Libutti, che gli restituisce la sfera con tempismo perfetto. Davanti a Gori, Gondo sceglie la soluzione di classe, un tocco morbido che, complice il palo, si insacca alle spalle del portiere. Nel frattempo, un diverbio acceso tra Rozzio e Francesco Pio Esposito infiamma l’area granata, ma l’arbitro Guida ristabilisce prontamente la calma con fermezza e autorevolezza, affidandosi al potere della parola.
Lo Spezia, a differenza della prima frazione, fatica a rendersi pericoloso. In una fase concitata, Sersanti si immola sul tentativo di Nagy, opponendosi con vigore e coraggio per difendere la propria patria. Gondo, ispirato e instancabile, continua a deliziare il pubblico con giocate di grande eleganza e intensità, ergendosi a guida luminosa dell’attacco granata. Nel finale, la squadra ospite tenta l’assalto, ma la Reggiana resiste con ordine e determinazione, senza mai abbassare la guardia. Infine, il triplice fischio sancisce la terza vittoria consecutiva (dopo quelle contro Cittadella e Modena) e un altro passo fondamentale lungo il cammino verso la salvezza. Una serata di passione e coraggio che rafforza lo spirito della Regia e accende di entusiasmo i cuori granata.
Il tabellino
A.C. REGGIANA 1919 – SPEZIA CALCIO: 2 – 1
Marcatori: 15’ Lapadula (S), 41’ Portanova (R), 51’ Gondo (R).
A.C. REGGIANA 1919 (3-4-2-1): Bardi; Libutti, Rozzio, Lucchesi; Fiamozzi, Ignacchiti (dal 62’ Sersanti), Reinhart, Marras (dal 84’ Meroni); Portanova (dal 72’ Kumi), Vergara (dal 62’ Girma); Gondo. A disposizione: Motta, Sposito, Sosa, Nahounou, Štulac, Kabashi, Maggio, Destro. Allenatore: Davide Dionigi.
SPEZIA CALCIO (3-5-2): Gori; Wisniewski, Hristov, Vignali (dal 58’ Mateju); Elia (dal 68’ Candelari), Nagy (dal 77’ Di Serio), S. Esposito, Cassata (dal 58’ Kouda), Aurelio; F.P. Esposito, Lapadula (dal 68’ Colak). A disposizione: Chichizola, Ferrer, Giorgeschi, Bertola, Bandinelli, Falcinelli, Djankpata. Allenatore: Luca D’Angelo.
Arbitro: Marco Guida sez. di Torre Annunziata (Assistenti: Alex Cavallina sez. di Parma, Thomas Miniutti sez. di Maniago. IV Ufficiale: Abdoulaye Diop sez. di Treviglio. VAR: Antonio Rapuano sez. di Rimini. AVAR: Daniele Perenzoni sez. di Rovereto).
Note – Ammoniti: Vignali, Elia, F.P. Esposito, Sersanti. Angoli: 3 – 8. Recupero: 2’ pt. – 5’ st.


