
REGGIO EMILIA – Prime ronde anche nella nostra città. Ieri sera a Reggio Emilia, i gruppi che si definiscono “Reggio Emilia Tricolore” e “Rete dei Patrioti” hanno organizzato una ronda per la sicurezza nelle aree limitrofe alla stazione ferroviaria, in particolare a Piazzale Europa e Via Turri, zone tristemente note per problemi di criminalità e degrado.
Scrivono gli organizzatori: “L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e attivisti, è nata con l’intento di sensibilizzare sulle condizioni disastrose in cui versa tutto il quartiere della stazione ferroviaria, per garantire maggiore sicurezza a residenti, lavoratori e viaggiatori. Nonostante i proclami delle istituzioni e l’arrivo di 12 militari di Strade Sicure, i problemi persistono ancora, a dimostrazione che le cause stanno a monte, in un sistema basato sul business dell’immigrazione incontrollata favorita dalla sinistra reggiana e delle istituzioni schiave di queste logiche folli”.
Se da un lato l’iniziativa è stata presentata come un modo per sensibilizzare sulle condizioni di insicurezza, dall’altro solleva serie preoccupazioni sulla reale efficacia e sulle implicazioni di queste azioni. Le ronde spontanee, spesso promosse da gruppi politici o cittadini esasperati, rischiano di alimentare un clima di paura e sfiducia nelle istituzioni, oltre a favorire una deriva di giustizialismo fai-da-te che può degenerare in episodi di intolleranza e violenza come accaduto, purtroppo, in altre realtà.
La Rete dei Patrioti è l’organizzazione di estrema destra che il 30 marzo scorso aveva dato vita a una manifestazione organizzata, insieme a Casa Pound, in piazzale Europa. In concomitanza con questa iniziativa, di un centinaio di persone, avevano manifestato circa 5mila persone in un corteo antifascista per le vie della città.


