REGGIO EMILIA – La Procura di Reggio Emilia fa appello contro la sentenza emessa dal Gup Silvia Guareschi, che il 17 febbraio ha condannato dieci agenti di polizia penitenziaria in servizio nel carcere cittadino per il pestaggio di un detenuto tunisino, avvenuto nella struttura di via Settembrini ad aprile del 2023.
Il giudice, diversamente da quanto chiesto dalla pubblica accusa, non ha riconosciuto nel verdetto il reato di tortura, nè quello di lesioni, ma solo un “abuso di autorità” e la falsità ideologica per tre relazioni di servizio non veritiere scritte da altrettanti agenti. Di conseguenza la pena più alta comminata era stata di due anni, a fronte dei cinque anni e otto mesi chiesta dal pubblico ministero.
Il pestaggio era stato documentato da un video delle telecamere di sorveglianza interne al carcere, in cui si vedeva il detenuto incappucciato con una federa, picchiato e denudato in un corridoio, e poi sollevato e portato in cella.


