domenica, 14 Luglio 2024
HomeAttualitàSanità, il Rizzoli di Bologna verso lo sciopero: "Ora basta"

Sanità, il Rizzoli di Bologna verso lo sciopero: “Ora basta”

Indennità negate e pronto soccorso in tilt: sindacati in rivolta

BOLOGNA – Personale del Rizzoli pronto allo sciopero. L’annuncio arriva dalle funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil, Fials, Nursind e Fsi-Usae. I sindacati “dichiarano la propria volontà di indire lo stato di agitazione, compreso blocco dello straordinario ed eventuale iniziative di sciopero, delle lavoratrici e dei lavoratori dell’istituto ortopedico Rizzoli di Bologna“.

A scatenare la reazione la decisione della direzione dello Ior, “in seguito a nuove valutazioni tecniche”, di eliminare “l’indennità di rischio radiologico” e il “corrispondente riposo biologico di 15 giorni annui ad oltre 50 unità infermieristiche di sala operatoria” a partire dal 1 gennaio. Per il sindacato “è evidente l’obiettivo della direzione di recuperare unità infermieristiche e il disinteresse ad utilizzare quest’istituto contrattuale che ha lo scopo di tutelare preventivamente il personale esposto a rischio radiologico”.

Ma ci sono altri motivi di disagio da parte dei lavoratori. A partire dalla “mancata riapertura del confronto sulle criticità del Pronto soccorso più volte evidenziate e analizzate ma che non hanno visto nessuna presa in carico rispetto alla creazione di percorsi per gestire pazienti pediatrici o di implementazione del personale per ridurre i tempi di attesa dell’utenza o gli sforamenti oltre l’orario di apertura al pubblico del servizio”.

Inoltre c’è “carenza di personale in molti servizi sia di area sanitaria, sia di area tecnico amministrativa, a partire dai servizi sopra menzionati. Il turn over è stato decisamente rallentato nel corso del 2022 con conseguenze negative in termini di carichi di lavoro. Si chiede di garantire il turn over in tempi celeri e di assumere laddove siano presenti carenze”. Infine i sindacati parlano di “poca attenzione a garantire un corretto sistema di relazioni sindacali”. La direzione “ha sottoscritto accordi sindacali i cui impegni non sono mantenuti”.

Ad esempio si segnalano “tempi lunghi di applicazione di accordi sottoscritti mesi prima come sulle progressioni economiche orizzontali” e la “mancata apertura del tavolo di contrattazione in merito alla finalizzazione delle risorse contrattuali previsti per i fondi anno 2022 in applicazione del rinnovo” del contratto nazionale. Infine le “criticità determinate dai servizi unici amministrativi sulla contrattazione sono sempre più pesanti e inaccettabili”.

I rappresentanti dei lavoratori “chiedono pertanto che si attivi la procedura di raffreddamento e conciliazione tra le parti”. Intanto le diverse sigle sindacali “proclameranno le iniziative di mobilitazione (con il relativo preavviso previsto dalla legge in caso di sciopero) trascorsi i periodi previsti dalla norma”.

Caldo, la polizia locale salva un cane bloccato sul balcone

SCANDIANO (Reggio Emilia ) - Un cagnolino lasciato al sole sul balcone di casa...

Processo Aemilia, presto assegnati 62 beni confiscati a Reggio e Parma

REGGIO EMILIA - Dopo nove anni è giunto a conclusione l'iter giudiziario relativo ad...

Sigarette elettroniche, maxi multa ad una società reggiana

REGGIO EMILIA - Dal 2019 ad oggi avrebbe venduto in tutta Italia oltre un milione...

Landi Renzo, ristrutturazione del debito e aumento di capitale

CAVRIAGO (Reggio Emilia) - La Landi Renzo di Cavriago, azienda di famiglia del presidente...